10.02.2007 - 2007-10-02 TURIN: Stadio Delle Alpi / ''Reunion Tour'' dei Police: il rock ha ancora molto da dire...
''Reunion Tour'' dei Police: il rock ha ancora molto da dire...
C'erano 65 mila persone stasera (martedì 2 ottobre) allo Stadio delle Alpi per l'unica data italiana del "Reunion Tour" dei Police. Sting, che festeggiava il 56esimo compleanno, Andy Summers e Stewart Copeland non hanno deluso i fan, con uno spettacolo ricco di effetti scenici, ma soprattutto di grinta. I primi a divertirsi, infatti, parevano proprio i componenti del gruppo inglese.
Chi c'era tradiva la sua età: ben pochi gli spettatori sotto i trent'anni. D'altra parte tanto è passato da quando i Police iniziarono la loro avventura. Preceduti dalla "Notte della Taranta" (il progetto di musica popolare salentina promosso da Copeland) e dal gruppo dei "Fiction Plane" di Joe Summer (figlio di Sting), alle 21.38 sono partite le note di 'Get Up, Stand Up' di Bob Marley, salutate dal boato del pubblico.
Un attimo dopo quelle attesissime e inconfondibili di 'Message In A Bottle' hanno dato il via alle danze, fino a 'Synchronicity II' e 'Walking on the Moon', che hanno letteralmente incendiato di passione lo Stadio delle Alpi. Da qui, per due ore, i 65 mila non hanno mai smesso di ballare, cantare e ricordare i bei tempi che, forse, alla luce di ciò che si è visto e (soprattutto) sentito, non sono poi così tanto andati.
Sono pochi infatti i brani che mostrano i segni del tempo. Sting, di nero vestito, appare in grande forma e non ruba più di tanto la scena ai suoi compagni. Accanto a lui un Summers preciso e ispirato e un copeland ancora straordinario, con i suoi tempi impossibili: una vera macchina del ritmo. La scaletta scorre via fluida e senza tempi morti, con grandi momenti emotivi. Sulle note di 'Invisible Sun', ad esempio, sono state proiettate foto di denuncia rapresentanti bambini malati e affamati, mentre 'Wrapped Around Your Finger' riusciva, più tardi, a creare quel momento intimo che è parte dell'empatia di ogni vero concerto rock.
Quel piacere unico che solo i fan possono provare, e che ripaga di tutto: sentirsi uniti in maniera indissolubile, tutti, mentre si sta sotto il palco dove suonano degli idoli. E pensare, anche solo per una canzone, che la vita non sia capace di dare niente di più bello.
Entusiasmo alle stelle anche per 'Roxanne', 'I Can't Stand Losing You' e 'So Lonely', ovvero "il trittico" dell'album 'Outlandos d'amour'. Che dire: sicuramente l'operazione Reunion è da intendersi come un'astuta mossa commerciale commerciale, ma al di là di tutto, se il risultati sono questi... ben vengano queste "rimpatriate". Ben venga questa splendida musica senza tempo.
© Lo Schermo by Paolo Ceragioli